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INFORMATIVA SINTETICA SULLE PROCEDURE DI RECLAMO E SULLA COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE

Millennium ha istituito un Ufficio Reclami per l’esame di qualsiasi contestazione alla SIM di un suo comportamento o omissione presentata in forma scritta dalla clientela, purché chiaramente identificabile, con l’obiettivo di rafforzare il reciproco rapporto di fiducia.

Per i reclami aventi ad oggetto i servizi di investimento, l’Ufficio Reclami evaderà la richiesta entro il termine di 90 giorni dalla data di presentazione del reclamo. Per gli altri, l’Ufficio Reclami evaderà la richiesta entro il termine di 30 giorni dalla data di presentazione del reclamo stesso.

Qualora il reclamo sia ritenuto fondato, nella lettera di risposta saranno indicate le iniziative che la SIM si impegna ad assumere per sistemare la questione ed i tempi tecnici entro i quali realizzarle. Nel caso di reclamo ritenuto infondato nella lettera di risposta saranno indicate le motivazioni del rigetto nonché le informazioni circa la possibilità di adire forme di soluzione stragiudiziale delle controversie.

Il Cliente può presentare un reclamo alla Sim nei seguenti modi:

  • inviando una lettera Raccomandata A.R. indirizzata all'Ufficio Reclami al seguente indirizzo:
    Millennium Sim S.p.A.
    Via Cherubini, 99 50053 – Empoli (FI) c.a. Ufficio Reclami
  • per via elettronica, inviando una mail a:
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Qualora il cliente sia rimasto insoddisfatto del ricorso all’Ufficio Reclami per controversie inerenti i servizi e le attività di investimento (perché non ha avuto risposta nei termini previsti, perché la risposta non sia stata favorevole per il cliente, in tutto o in parte, ovvero perché all’accoglimento del reclamo non sia stata data attuazione nei termini indicati dalla SIM) può presentare un ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

Con riferimento ai servizi di investimento prestati dalla Sim, dopo aver presentato reclamo alla stessa tramite lettera raccomandata a.r., il cliente avrà la facoltà di ricorrere alla procedura di conciliazione stragiudiziale, prevista dall'art. 32 ter del TUF, presso l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito, “ACF” o “Arbitro”). L’Arbitro conosce delle controversie, fra investitori e intermediari, relative alla violazione da parte di quest’ultimi degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza, che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo sino a euro cinquecentomila (500.000,00). Il diritto di ricorrere all’Arbitro non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’investitore ed è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti.